La credibilità delle dichiarazioni dei bambini sottoposti a violenze non è dubitabile". Così scrive il gip del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle sei persone coinvolte nell'inchiesta sul abusi sessuali alla scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. "I 'giochi' - scrive il gip - si svolgevano a casa di Patrizia Del Meglio, (una delle indagate), dove c'era una stanza piena di giocattoli. Ma anche costumi teatrali da scoiattolo, da lupo e tuniche nere e bianche, anche con cappucci, indossate dagli adulti". Secondo l'ordinanza nella stanza c'erano anche "catene di metallo e cerotti adoperati per la bocca". Ma i 'giochi' secondo il racconto dei bambini "si svolgevano anche a casa della maestra Marisa". Nell'ordinanza c'è la descrizione fatta da un bimbo: "C'era una cucina grande, con un tavolo lungo e un letto su cui i bambini nudi (quattro) fingevano di essere i figli, mentre Marisa cucinava fingendo di essere la madre". Nell'ordinanza c'è la descrizione di un'altra abitazione indicata al padre di una delle vittime come il "luogo dove erano stati portati più volte a fare i giochi". "In questa casa - scrive il gip - spogliavano completamente i bambini e li lasciavano fuori nudi al freddo; poi li mettevano dentro secchi dell'immondizia e infilavano loro dei cappucci con le corna; li facevano quindi rientrare in casa e i 'grandi' si vestivano di nero e da diavolo con cappucci". Non può trascurarsi, aggiunge il gip, il dato messo in rilievo dal pm nella sua richiesta, "relativo alla sproporzione che effettivamente è risultata tra le riferite irritazioni dell'area genitale da parte di ben 46 bambini (per quello che risulta) su 64 alunni frequentanti le classi delle tre maestre indagate". Il giudice, a parziale scusante degli insegnanti non coinvolti, e dei pediatri che sono stati sentiti dagli investigatori ed hanno tentato di minimizzare quanto denunciato, c'è il fatto che questi soggetti "non avevano raccordo tra loro sì da analizzare la reale incidenza del fenomeno". Anche se gli investigatori per ora negano l'esistenza di foto e materiale video, la presenza di istantanee e filmati, di cui parlano i bambini, viene citata a più riprese. "Gli indagati - si legge nell'ordinanza - facevano fotografie e riprese dei bambini. Li costringevano a pratiche sessuali assai cruente, valendosi anche di iniezioni e inoculazione di narcotici e sostanze varie che, ponendoli in una condizione di incoscienza, facilitavano evidentemente sia l'esecuzione di taluni giochi erotici sia le foto e i video". Gli accusati continuano però a negare e per tre di loro è stata chiesta la scarcerazione: questo il primo passo ufficiale compiuto da alcuni dei difensori delle sei persone arrestate due giorni fa. A formalizzare l'istanza al Tribunale del Riesame sono stati l'avvocato Franco Coppi, per le posizioni dei coniugi Gianfranco Scancarello e Patrizia Del Meglio, e il penalista Giosuè Bruno Naso, difensore della maestra Silvana Magalotti."La mia assistita è decisa a difendersi strenuamente per tutelare la propria immagine e quella della scuola - ha detto l’avvocato Naso - avendovi lavorato per 30 anni". In un'intervista ad Affaritaliani.it, il legale sostiene che "i bambini non sono testimoni credibili. I genitori sono convinti a torto di una violenza che non c'è mai stata. Se fosse tutto vero sarebbe terrificante - sottolinea il legale - Se lo fosse. Ma nulla è vero, o quasi niente. Ma il mio è un giudizio di parte, che nasce dalla semplice lettura dell'ordinanza. Quello che mi colpisce negativamente è che tutto si basa sul credito che viene dato a parole di bambini di 3 o 4 anni". Nel frattempo si è conclusa la riunione straordinaria del consiglio comunale di Rignano Flaminio, svolta a porte chiuse, per decidere i provvedimenti da adottare. Secondo indiscrezioni, il consiglio comunale avrebbe deliberato la costituzione di parte civile del Comune nell'eventuale procedimento penale a carico dei sei imputati. La decisione, peraltro, era stata già annunciata dal sindaco Ottavio Coletta, subito dopo l'emissione degli avvisi di garanzia. L'inchiesta, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe però allargarsi, così come la rosa degli indagati. Al vaglio del pubblico ministero vi sarebbe un ulteriore rapporto dei carabinieri di Rignano e di Bracciano che hanno condotto le indagini nel quale si ipotizzerebbe il coinvolgimento di altre persone che avrebbero abusato dei piccoli della scuola materna. Inoltre a carico delle sei persone arrestate (tre maestre, una bidella, un regista televisivo e un extracomunitario), vi sarebbero altri indizi che però necessitano di ulteriori sviluppi. (da corriere.it) Spero che i magistrati abbiamo elementi probatori importanti in mano.La vicenda , almeno a leggere certe cronache, è allucinante e vergognosa.mi chiedo come possano dei bambini tanto piccoli inventarsi tutto, già perchè per inventarsi tutto, deveno essere a conoscenza di certe pratiche e di certi abusi, cosa volete che capiscano a questa età i bambini?Certo che se ci sono pure foto e video, c'è da rimanere allibiti.Pure questa storia dei travestimenti è strana, anche questa è inventata?Ma in ogni caso tutto è squallido , triste e avvilente.