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Direttore: Bernardo Ferro
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Rignano Flaminio: L'Asilo degli Orrori PDF Print E-mail
(7 voti)
Written by Bernardo Ferro   
Wednesday, 25 April 2007

La credibilità delle dichiarazioni dei bambini sottoposti a violenze non è dubitabile". Così scrive il gip del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle sei persone coinvolte nell'inchiesta sul abusi sessuali alla scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. "I 'giochi' - scrive il gip - si svolgevano a casa di Patrizia Del Meglio, (una delle indagate), dove c'era una stanza piena di giocattoli. Ma anche costumi teatrali da scoiattolo, da lupo e tuniche nere e bianche, anche con cappucci, indossate dagli adulti". Secondo l'ordinanza nella stanza c'erano anche "catene di metallo e cerotti adoperati per la bocca".
Ma i 'giochi' secondo il racconto dei bambini "si svolgevano anche a casa della maestra Marisa". Nell'ordinanza c'è la descrizione fatta da un bimbo: "C'era una cucina grande, con un tavolo lungo e un letto su cui i bambini nudi (quattro) fingevano di essere i figli, mentre Marisa cucinava fingendo di essere la madre". Nell'ordinanza c'è la descrizione di un'altra abitazione indicata al padre di una delle vittime come il "luogo dove erano stati portati più volte a fare i giochi". "In questa casa - scrive il gip - spogliavano completamente i bambini e li lasciavano fuori nudi al freddo; poi li mettevano dentro secchi dell'immondizia e infilavano loro dei cappucci con le corna; li facevano quindi rientrare in casa e i 'grandi' si vestivano di nero e da diavolo con cappucci".
Non può trascurarsi, aggiunge il gip, il dato messo in rilievo dal pm nella sua richiesta, "relativo alla sproporzione che effettivamente è risultata tra le riferite irritazioni dell'area genitale da parte di ben 46 bambini (per quello che risulta) su 64 alunni frequentanti le classi delle tre maestre indagate". Il giudice, a parziale scusante degli insegnanti non coinvolti, e dei pediatri che sono stati sentiti dagli investigatori ed hanno tentato di minimizzare quanto denunciato, c'è il fatto che questi soggetti "non avevano raccordo tra loro sì da analizzare la reale incidenza del fenomeno".
Anche se gli investigatori per ora negano l'esistenza di foto e materiale video, la presenza di istantanee e filmati, di cui parlano i bambini, viene citata a più riprese. "Gli indagati - si legge nell'ordinanza - facevano fotografie e riprese dei bambini. Li costringevano a pratiche sessuali assai cruente, valendosi anche di iniezioni e inoculazione di narcotici e sostanze varie che, ponendoli in una condizione di incoscienza, facilitavano evidentemente sia l'esecuzione di taluni giochi erotici sia le foto e i video".
Gli accusati continuano però a negare e per tre di loro è stata chiesta la scarcerazione: questo il primo passo ufficiale compiuto da alcuni dei difensori delle sei persone arrestate due giorni fa. A formalizzare l'istanza al Tribunale del Riesame sono stati l'avvocato Franco Coppi, per le posizioni dei coniugi Gianfranco Scancarello e Patrizia Del Meglio, e il penalista Giosuè Bruno Naso, difensore della maestra Silvana Magalotti."La mia assistita è decisa a difendersi strenuamente per tutelare la propria immagine e quella della scuola - ha detto l’avvocato Naso - avendovi lavorato per 30 anni". In un'intervista ad Affaritaliani.it, il legale sostiene che "i bambini non sono testimoni credibili. I genitori sono convinti a torto di una violenza che non c'è mai stata. Se fosse tutto vero sarebbe terrificante - sottolinea il legale - Se lo fosse. Ma nulla è vero, o quasi niente. Ma il mio è un giudizio di parte, che nasce dalla semplice lettura dell'ordinanza. Quello che mi colpisce negativamente è che tutto si basa sul credito che viene dato a parole di bambini di 3 o 4 anni".
Nel frattempo si è conclusa la riunione straordinaria del consiglio comunale di Rignano Flaminio, svolta a porte chiuse, per decidere i provvedimenti da adottare. Secondo indiscrezioni, il consiglio comunale avrebbe deliberato la costituzione di parte civile del Comune nell'eventuale procedimento penale a carico dei sei imputati. La decisione, peraltro, era stata già annunciata dal sindaco Ottavio Coletta, subito dopo l'emissione degli avvisi di garanzia.
L'inchiesta, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe però allargarsi, così come la rosa degli indagati. Al vaglio del pubblico ministero vi sarebbe un ulteriore rapporto dei carabinieri di Rignano e di Bracciano che hanno condotto le indagini nel quale si ipotizzerebbe il coinvolgimento di altre persone che avrebbero abusato dei piccoli della scuola materna. Inoltre a carico delle sei persone arrestate (tre maestre, una bidella, un regista televisivo e un extracomunitario), vi sarebbero altri indizi che però necessitano di ulteriori sviluppi. (da corriere.it)
Spero che i magistrati abbiamo elementi probatori importanti in mano.La vicenda , almeno a leggere certe cronache, è allucinante e vergognosa.mi chiedo come possano dei bambini tanto piccoli inventarsi tutto, già perchè per inventarsi tutto, deveno essere a conoscenza di certe pratiche e di certi abusi, cosa volete che capiscano a questa età i bambini?Certo che se ci sono pure foto e video, c'è da rimanere allibiti.Pure questa storia dei travestimenti è strana, anche questa è inventata?Ma in ogni caso tutto è squallido , triste e avvilente.


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  Commenti (6)
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 1 Rinviati a giudizio
Scritto da Andrea, il 12-02-2010 15:49
ROMA - Il gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, ha disposto il rinvio a giudizio dei cinque imputati, accusati di essere i responsabili dei presunti abusi sessuali compiuti su almeno ventuno bambini dell'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. 
A processo andranno le tre maestre Patrizia Del Meglio, Annalisa Pucci e Silvana Magalotti. Rinviati a giudizio anche la bidella Cristina Lunerti e l'autore tv, marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello. Il processo comincerà il 27 maggio.
 2 Bambini "indifesi" da tutti
Scritto da This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it , il 12-10-2007 23:23
VI INVIO QUESTO INTERESSANTE POSTO DAL SITO VIVICENTRO.ORG 
 
BAMBINI "INDIFESI" DA TUTTI  
 
Una piccola notazione su quanto sta avvenendo sui media riguardo al caso Rignano. Ieri sera a Porta a Porta, stamattina a radio 24, ho assistito a dibattiti in cui quasi tutti gli ospiti erano coinvolti come periti o legali della difesa, in casi riguardanti gli abusi nelle scuole materne . Ovvero senza un contraddittorio. Il problema è che alcuni dei partecipanti non hanno assolutamente detto di far parte del collegio difensivo dei presunti abusanti, come mai? Avevano paura che le loro parole avrebbero avuto meno peso? Sarebbe come fare un dibattito sul conflitto di interessi invitando Berlusconi, Confalonieri e dell'Utri. Per ora non lo ha mai fatto nessuno, ma per gli abusi sui minori, si osa l'inosabile. Inoltre devo registrare il silenzio della stampa a proprosito della brutta figura incassata ieri con l'errore di lettura della sentenza della Cassazione che non ha mai detto (per bocca dello stesso giudice Carbone) di cercare i colpevoli fuori dalla scuola. Non solo, si persevera nell'errore, omettendo che la Cassazione ha ammesso l'esistenza degli abusi sessuali. A questo punto mi faccio una domanda: fino a che punto arrivano l'ignoranza e la superficialità e dove comincia la malafede di tutte queste persone? Stando a quanto ho sentito in queste ultime ore, dare il via ad un processo per abusi sessuali sui minori non sarebbe possibile, in quanto non ci sarebbe modo di determinare scientificamente se un bambino sia stato abusato o no, a meno che non abbia segni fisici gravi, inequivocabili, riscontrati immediatamente dopo l'abuso effettuato davanti a due o più testimoni dal passato limpido e la psiche integra. Tutto ciò in barba alla giurisprudenza, in barba alle tante sentenze della Cassazione che hanno stabilito esattamente il contrario, in barba all'evoluzione della psicologia e della psichiatria. Ho sentito dire che senza riscontri oggettivi non sarà possibile approdare a nulla e che le prove non ci sono perchè non sono stati trovati filmati nei computer degli indagati. Sarebbe come dire che per dimostrare che uno è un ladro, la refurtiva deve essere trovata a casa sua.  
Tutte le assurdità che per gli altri reati sarebbero improponibili, per gli abusi sessuali sui minori sono leciti, anzi auspicabili, seguendo forse una delle teorie più atroci che abbia mai sentito in vita mia e proprio dal professor Bollea: "I bambini che devono affrontare un incidente probatorio soffrono, quindi , meglio un pedofilo fuori che un bambino sottoposto ad una simile tortura".  
 
 
E ora, la testimonianza di un padre apparsa ieri su Il Messaggero di Roma  
 
10 ottobre 2007 di FABIO MARRICCHI RIGNANO FLAMINIO -  
 
Parla il padre di una bambina abusata, il giorno della sentenza della Cassazione: le fotocopie hanno già fatto il giro di Rignano, distribuite da chi si sente "innocentista". E' una ferita che si riapre per i genitori che hanno denunciato gli abusi. Per loro anzi, è una ferita mai rimarginata, una tortura: «Mia figlia? Sta ancora male. La sentenza della Cassazione? Non vorrei fosse enfatizzata, in realtà conferma tutto: che i bambini hanno subito violenza». Il genitore che raggiungiamo al telefono è il padre di uno dei bambini che verranno ascoltati nel prossimo incidente probatorio. «Chiaro che la difesa degli accusati faccia il suo gioco - dice - ma noi questo incubo lo viviamo sulla nostra pelle. Tutti i giorni. Ancora oggi mia figlia, che ha quattro anni, si alza dal letto come fosse in trance. Urla, spalanca gli occhi, grida “non mi toccare” guardando fisso il muro, grida “non voglio”, poi la prendiamo tra le braccia. Si calma, si sveglia. E per fortuna non si ricorda di quello che stava sognando. E' così tutte le notti. E' una voragine che per noi sembra non finire mai».Quando vi siete accorti che sua figlia poteva aver subito abusi?«Guardi, noi abbiamo portato nostra figlia alla Olga Rovere all'inizio dell'anno scolastico 2006. Poi, dopo il blitz del Ris dell'ottobre, siamo rimasti scettici su quello che si prefigurava dall'inchiesta di cui parlavano tutti i giornali. Poi abbiamo cominciato a collegare disegni curiosi e inquietanti che faceva la bambina con tutto quello che si diceva in giro, e vorrei sottolineare che si diceva già prima del blitz dei carabinieri. Molto prima. Diciamo che era un po' come il segreto di Pulcinella. Allora abbiamo iniziato a sospettare. Abbiamo sottoposto nostra figlia ad una visita al Bambin Gesù. I medici ci hanno confermato quello a cui non avremmo mai voluto credere. E cioè che la bambina aveva subito violenze sessuali, e che queste violenze si erano verificate fuori casa».Lei ha parlato di disegni inquietanti. Che tipo di disegni?«Mia figlia ha sempre amato disegnare, sin da piccolissima, per cui abbiamo sempre prestato molta attenzione a quello che faceva. Ad un certo punto ha iniziato a disegnare croci capovolte, visi con occhi spalancati, organi sessuali. Una cosa inspiegabile per una bambina di quell'età».Sono soggetti che disegna ancora oggi?«Sì, e non solo. Mia figlia fa giochi con il fratellino: il gioco del cagnolino, del guinzaglio. Giochi in cui lei fa la parte dell'adulto. Simula atti sessuali. Sono cose che riguardano l'inchiesta in corso e che non posso rivelare nei particolari. Vi dico solo che in casa abbiamo serie difficoltà a lasciarla interagire con il fratellino».Sua figlia, nei suoi racconti, ha fatto riferimento a persone, ha fatto dei nomi precisi?«Purtroppo sì».Sono nomi di persone indagate?«Sì».Che cos'altro ha raccontato?«Che la portavano fuori da scuola, a volte in una specie di gabbia, dentro un macchina. Mia figlia parla di cancelli, di situazioni in cui veniva rinchiusa. Che portassero fuori i bambini è un fatto accertato. Io non voglio accusare nessuno, forse veniva portata fuori da gente estranea alla scuola stessa. Ma chiedo: perché mia figlia veniva portata fuori? E perché nessuna maestra mi ha avvertito? E soprattutto perché non mi ha detto nulla l'insegnante di mia figlia? C'eravamo trasferiti a Rignano perché ci avevano detto che c'era la scuola materna migliore del Lazio. Non conoscevo Rignano. Ma l'ultima volta che mia moglie ha cercato di portare a scuola la bambina mi ha chiamato al cellulare disperata ndicendo che la bambina non voleva entrare perché “c'era la tigre”».La tigre?E' una paura che gli psicologi dell'ospedale hanno detto che la bambina associa ad una persona aggressiva. Qualcosa in quella scuola non andava. L'abbiamo tolta a dicembre dell'anno scorso. Sappiamo per certo che gli abusi sono continuati anche dopo il blitz dei carabinieri».Che idea s'è fatto dell'inchiesta?«Ripeto. Io non accuso nessuno. Ma se non si parla e non si è parlato di lucro, allora oltre alla pedofilia ci potrebbe essere qualcos'altro. Non vorrei parlare di sette. Ma abbiamo provato a portare mia figlia da un istituto di suore. Urlava, non è voluta entrare. Non può vedere gente con tonache o vestiti lunghi. E anche qui mi fermo, non posso rivelare particolari».Che cosa ha fatto e che cosa farà per sua figlia?«La prima cosa che ho fatto è denunciare tutto. Non è stata una cosa facile. Ma il giorno in cui mia figlia dovesse ricordare tutto e chiedermi “papà, tu che cosa hai fatto?”, io mi sento a posto, e credo che mia figlia apprezzerà quello che ho fatto per lei. La seconda cosa è portarla via il più presto possibile da qui. E curarla. Ora non possiamo farlo prima dell'incidente probatorio. Ma non è facile. Io sono un impiegato statale e vivo dello stipendio. Abbiamo provato a vendere la casa che con tanti sacrifici abbiamo comprato per starcene tranquilli, fuori Roma. Ma nessuno la vuole, nemmeno in affitto. Del resto chi verrebbe ad abitare qui, dopo quello che è successo?».
 3 altri nomi
Scritto da Anonimo, il 03-10-2007 13:55
Nuove denunce per i presunti abusi sessuali RIGNANO: un bambino fa il nome di quattro indagati (AGI) - Roma, 2 ott. - Si allarga l'inchiesta sui presunti abusi sessuali nell'asilo di Rignano Flaminio. Una decina di denunce, infatti sono state presentate nei giorni scorsi alla Procura della Repubblica di Tivoli e sono state gia' inserite nel fascicolo contenente le altre 19 gia' oggetto dell'indagine condotta dalla procura di Tivoli. A rendere noto il nuovo sviluppo giudiziario e' stato il sostituto procuratore Marco Mansi, titolare dell'inchiesta sugli indagati di Rignano. Commentando la deposizione del piccolo di 5 anni e mezzo, ascoltato nel corso dell'incidente probatorio, il pm ha definito l'atto istruttorio come una delle deposizioni piu' importanti, "perche' la piu' lucida". Il magistrato ha pero' sottolineato che "si tratta di dichiarazioni rese da un bambino la cui attendibilita' deve essere valutata". Per Mansi comunque il minore "ha sicuramente subito qualcosa". Prima di allontanarsi il magistrato, rispondendo a una precisa domanda, se dai recenti sviluppi delle indagini e degli incidenti probatori la procura avesse intenzione di risollecitare provvedimenti cautelari nei confronti degli indagati, ha tagliato corto: "Bisogna valutare tutto il materiale e per reiterare delle richieste di misure occorre raggiungere una soglia di gravita' indiziaria ed avere elementi sufficienti". (AGI) Red 021752 OTT 07
 4 le indagini continuano
Scritto da Giusy, il 02-10-2007 19:47
Anche oggi sono stati ascoltati altri bambini, le indagini stanno andando avanti....
 5 Comunicato Ansa
Scritto da Fabrizio, il 19-09-2007 07:44
La terza sezione penale della Cassazione ha dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dal pm di Tivoli Marco Mansi contro la scarcerazione degli indagati per i presunti abusi sessuali sui bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Il sostituto procuratore generale della Cassazione Santi Consolo aveva chiesto la conferma delle scarcerazioni.(Ansa) 18 settembre 2007
 6 Comunicato Ansa
Scritto da Fabrizio, il 19-09-2007 07:42
Ti lascio il comunicato ansa di oggi: 
Rignano Flaminio: un'inchiesta controversa  
Ecco le principali tappe dell'inchiesta sui presunti casi di abusi sessuali ai danni di bambini della scuola materna di Rignano Flaminio:  
 
SCOPPIA IL CASO - Tra il 9 e il 10 luglio 2006, i genitori di alcuni bambini presentano ai carabinieri di Rignano Flaminio (Roma) denunce per presunti abusi sessuali che i loro figli avrebbero subito nella scuola materna. Il 13 ottobre blitz dei carabinieri nella scuola. Il 12 gennaio 2007, sei persone sono iscritte nel registro degli indagati della procura di Tivoli. Il paese è spaccato tra innocentisti e colpevolisti.  
 
GLI ARRESTI - Il caso esplode il 24 aprile, quando i sei indagati sono arrestati. Sono le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, la bidella Cristina Lunerti, il benzinaio cingalese Kelum De Silva, l'autore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della Pucci. Il 10 maggio il tribunale del riesame di Roma dispone la scarcerazione per 5 dei 6 arrestati. Il giorno dopo è scarcerata anche l'ultima delle indagate. Il 15 maggio una settima persona, una maestra di sostegno, viene iscritta nel registro degli indagati.  
 
I BAMBINI IN TRIBUNALE - Il 24 maggio il gip del tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli dispone l' incidente probatorio sui 19 bambini, ma serve il parere dei periti. Secondo i consulenti del gip, due bambini sono idonei a testimoniare. Il 28 luglio, una bambina di 5 anni è la prima a comparire in tribunale in una audizione che si svolge con la forma di incidente probatorio. La piccola parla del "castello cattivissimo" e mima giochi attraverso i quali sarebbero avvenuti i presunti abusi sessuali. Il 30 luglio è sentita la seconda bambina che dice:"Sono cose faticose, non le voglio raccontare. Se le sente mia madre...".  
 
POLEMICHE PER LE IMMAGINI IN TV - Il 18 luglio l'edizione del Tg5 delle ore 20 trasmette, provocando un mare di polemiche, un video girato durante alcuni degli incontri dei bambini con gli psicologi che, su incarico del gip, devono stabilire se i piccoli siano in grado di rendere testimonianza sui fatti dei quali sarebbero stati vittime.(Ansa) 18 settembre 2007

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