• Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
1922criminalmagazine.info
Thu 09 September 2010 15:21:00

www.1922lasegretissima.com
Direttore: Bernardo Ferro
Home arrow News arrow Terrorismo arrow Arrestato Cristoforo Piancone, ex BR
Arrestato Cristoforo Piancone, ex BR PDF Print E-mail
(0 voti)
Written by Andrea   
Tuesday, 02 October 2007

L'ex br in semilibertà Cristoforo Piancone, 57 anni, condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, è stato arrestato dalla polizia a Siena con l'accusa di aver rapinato, con un complice che è riuscito a fuggire, lunedì 1° ottobre la banca Monte dei Paschi, vicino a piazza del Campo.

Piancone è stato fermato poco dopo e, così è stato spiegato, ha cercato di sparare: l'arma però avrebbe avuto la sicura. Un agente ha invece esploso un colpo in aria. Recuperati il bottino, 170mila euro e quattro pistole. Piancone non ha voluto rivelare l'identità del suo complice e non ha dichiarato inizialmente nemmeno la sua. L'ex Br non si è dichiarato prigioniero politico ma le indagini dovranno accertare se la rapina avesse lo scopo di finanziare gruppi terroristi o se sia una fatto di criminalità comune.
Grande è l’attenzione dell'antiterrorismo per scoprire il reale motivo della rapina e quante siano state le persone coinvolte. "L'obiettivo - spiega il direttore dell'Ucigos, prefetto Carlo De Stefano - è quello di ricostruire nei dettagli la rapina e le motivazioni che ci sono dietro". Piancone, sottolinea De Stefano, è un terrorista che non ha mai rinnegato il suo passato è dunque importante capire perché e insieme a chi avesse organizzato l'azione. A l'ex terrorista sono state sequestrate quattro pistole e ciò potrebbe significare che le persone implicate nella rapina siano più di due. Il complice di Piancone, sfuggito all'arresto, è intanto ricercato anche se non si conosce ancora la sua identità. De Stefano ha dunque inviato subito personale dell'Ucigos in Toscana che lavorerà alle indagini in collaborazione con la squadra mobile locale.
Intanto si apprende che tra le quattro armi recuperate dalla polizia dopo la rapina e l'arresto dell'ex br c'é anche una pistola rubata ad un vigile urbano di Piacenza. Si tratta, è stato spiegato in questura a Siena, di tre Beretta: una 98, una calibro 7,65, entrambe con la matricola abrasa, e una calibro 9 corto, quest'ultima risultata rubata al vigile urbano. La quarta pistola è una Smith and Wessons a tamburo calibro 9 per 21, modificata: non ha la matricola abrasa ma, è stato ancora spiegato, trattandosi di un'arma vecchia gli accertamenti per risalire alla provenienza sono più lunghi. Gli uomini della squadra mobile e delle volanti che hanno arrestato Piancone hanno appurato che all'atto della rapina l'ex br aveva tre pistole, mentre la quarta era nelle mani del complice che è riuscito a fuggire: l'ha gettata via ed é stata recuperata dai carabinieri. I due avevano con sé anche una discreta quantità di munizioni e persino una contenitore contenente olio per gli ingranaggi delle armi. Con la Smith and Wesson l'ex br ha anche tentato di sparare a un poliziotto che lo stava rincorrendo, ma nell'armare il colpo, é stato sempre spiegato, ha inserito involontariamente la sicura.
"Se fosse morto un poliziotto avrei avuto qualche difficoltà a spiegare ai suoi familiari perché un ex brigatista, condannato per concorso in sei omicidi e in due tentati omicidi, fosse in regime di semiliberta", ha commentato il questore di Siena, Massimo Bontempi.
L'ex br aveva ottenuto, nel 2004, dal tribunale di sorveglianza di Torino, la semilibertà dal carcere di Vercelli. Piancone, che ha scontato 25 anni di carcere, apparteneva alla direzione strategica delle Br. Non si è mai pentito né dissociato e ha definito la sua militanza 'una vicenda storicamente chiusa'.Il 10 marzo del 1978 Piancone partecipò a Torino all'agguato in cui perse la vita il maresciallo di polizia Rosario Berardi. Un mese dopo, l'11 aprile, il terrorista venne arrestato: rimase ferito nel conflitto a fuoco con l'agente di custodia Lorenzo Cotugno e i compagni lo lasciarono al pronto soccorso dell'ospedale Astanteria Martini del capoluogo piemontese. Era già stato ammesso al lavoro esterno presso una cooperativa, ma fu trovato all'interno di un supermercato con merce non pagata per 27 mila lire. Fu condannato a due anni per rapina impropria e risarcì la direzione del market che ritirò la costituzione di parte civile. A seguito di quell'episodio, attribuito dall'ex br ad un momento di grave tensione per le non buone condizioni di salute di un familiare, gli fu sospeso il beneficio. A distanza di anni ha presentato la richiesta per poter andare a lavorare durante il giorno e avvicinarsi a Torino, città dove vivono l'anziana madre e altri familiari. Il beneficio gli venne concesso anche perché la sua condotta penitenziaria fu definita ottima.


Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 5649

  Commenti (1)
Commenti RSS
 1 E non ci meravigliamo....
Scritto da Elisabetta, il 02-10-2007 16:06
E non ci meravigliamo se tra qualche anno lo troviamo seduto in Parlamento....

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il logi o registrati.

Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6
AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com
All right reserved

Last Updated ( Wednesday, 03 October 2007 )
 
< Prev   Next >
 

Ultimi commenti

Investigatori Privati IGNORANT...
HA RAGIONE FORTUNATO
Il Proff. Fortunato ha ragione: guardate i siti, i siti inte...
15/02/10 13:19 Leggi
Da Stefano Buosi

Rignano Flaminio: L'Asilo degl...
Rinviati a giudizio
ROMA - Il gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, ha disposto ...
12/02/10 15:49 Leggi
Da Andrea

Investigazione: Corsi di Forma...
Apprendo stamattina che il vice presidente della federpol, ...
07/02/10 08:03 Leggi
Da Andrea

Quale agenzia? RISPOSTA
INVESTIGATORE PRIVATO
Quanto ha scritto Stefano è giustissimo: troppo spesso gli i...
18/08/09 16:16 Leggi
Da Stefano Buosi