Caro Gianpaolo ho letto attentamente ed anche io non sono d’accordo su quello che recita l’Europol in tale argomento. Ti cito alcuni punti con i quali sono in totale disaccordo:
Capitolo FORMA GIURIDICA DELL'AGENZIA cita testualmente “innanzitutto occorre dubitare da tutte quelle agenzie che non siano organizzate in forma societaria ma si compongano di un " titolare " a livello di semplice ditta individuale:”
FALSO : Qui non stiamo parlando di una industria che produce macchinari ma di professionisti e quindi la garanzia di un’agenzia investigativa è proprio il titolare che se ditta individuale è ancora più esposto in quanto risponde anche con il proprio patrimonio personale in caso di danni. Credo che nascondersi dietro forme societarie sia solo un modo per non assumersi le responsabilità quando qualcosa và storto e fare il classico scarica barile all’italiana. Negli Stati Uniti per esempio il detective, il vero investigatore privato al servizio anche degli organi governativi risponde in proprio del suo operato e la forma societaria serve solo ai fini fiscali e commerciali.
Capitolo PREZZI cita testualmente “Diffidare sempre di tutti coloro che offrono prezzi troppo bassi non è assolutamente possibile offrire servizi adeguati dal punto di vista della professionalità e del risultato senza un riscontro economico adeguato alla difficoltà ed all'importanza dell'indagine da effetuarsi. Prezzi bassi significano soltanto scarsa professionalita, improvvisazione ed inadeguatezza”. FALSO : Un costo basso non significa sempre scarsa professionalità, inadeguatezza. Piuttosto si riesce a mantenere il prezzo del servizio basso quando non si hanno forme societarie costose..., non ci si vuole approfittare del problema del cliente. Quando una persona si reca in un’agenzia investigativa è prima di tutto perchè ha un problema come quando ci si reca dal dentista. Quindi risolvere un problema non significa per forza chiedere soldi. Inoltre il costo di un indagine diepnde da quanto è complessa l’indagine stessa e non dall’importanza del problema da risolvere.
Capitolo MODALITA' OPERATIVE E PREPARAZIONE PROFESSIONALE cita testualmente: “E' necessario farsi spiegare che tipo di procedure investigative saranno impiegate, quanto tempo occorrerà ed altresì tutti i relativi costi necessari. Il personale dell'agenzia investigativa prescelta conosce sufficientemente il diritto penale civile al fine di poter prendere le decisioni opportune nell'ambito delle indagini espletate? .........” Piu’ che di procedure parlerei di "tecniche investigative" che sono alla base della professionalità propria dell’investigatore il quale puo’ illustrarle in linea di massima al cliente ma non interamente in quanto lo stesso cliente involotariamente potrebbe parlarne con qualcuno che poi non è tanto amico da tenere un segreto. Purtroppo i tempi di un investigazione delle volte non sono programmabili perchè durante l’indagine possono accadere dei fatti per i quali l’indagine stessa po’ fermarsi e proseguire per altra strada.
Capitolo REPUTAZIONE E PROFESSIONALITA' cita testualmente “Sarebbe sempre bene informarsi dagli Studi Legali del luogo, oltre che dalle banche e dalle assicurazioni, quali siano le migliori società di investigazioni che operano in loco, al fine di verificare se la società a cui ci si rivolge sia sufficientemente reputata nota e conosciuta. La società investigativa ha mantenuto il regime occupazionale dei suoi addetti? Sottopone i suoi impiegati a corsi regolari di aggiornamento professionale?” L’unico modo per vedere se un agenzia investigativa è seria basta digitare nome e cognome del titolare in internet e vedere se appare nelle numerose, anche vecchie, cronache giudiziarie. Infatti spesso si parla dei singoli investigatori e non della società. Questo per ribadire il primo punto e per rispondere alla domanda “ ma dietro una società chi opera veramente?”. Basta digitare “investigatori privati arrestati” e farsi un “indagine” sulle “persone” e “società” coinvolte in “affari” piu’ o meno leciti.
Capitolo COMUNICAZIONE cita testualmente “........esigete comunicazioni scritte al fine di sincerarvi che il lavoro sia svolto in armonia con le vostre direttive e/o con quelle del vostro Legale di riferimento” Non sono d’accordo. E’ come se Voi diciate al dentista quale punta di trapano usare. Semmai quello che il cliente puo’ chiedere è la condivisione degli obiettivi e pretendere un report finale con i risultati delle indagini. E' bene ricordare che fare un indagine è come iniziare una pratica dal legale. Come il legale non garantisce la vincita della causa anche un investigatore non può garantire la riuscita di un indagine. Sono invece completamente d’accordo sulla comunicazione per iscritto delle risultanze di un indagine e sull’inutilità di utilizzare strumentazione tecnica illegale anche se il GPS in una sentenza della cassazione (non essendo a camere riunite potrebbe non fare giurisprudenza) è stato ammesso ai soli fini del pedinamento.
In conclusione per scegliere un agenzia investigativa non esistono dei parametri come il fatturato, i massimali assicurati o numeri di dipendenti ma il primo parametro è la regola del buon senso, della percezione che ha l’investigatore del problema perche’ è come per l’avvocato che, se “sposa” una causa ha buone possibilità di vincerla.
In ultimo vorrei aggiungere che, purtroppo, come membro Federpol non posso continuare a vedere la federazione immobile perchè l’esecutivo “impegnato” a dirimere le lotte di potere interne, o peggio, a dedicarsi alla pubblicità occulta come il corso per investigatori recentemente tenutosi a Bologna. Mi vedo costretto, facendo parte della categoria, a continuare ad interessare direttamente il Ministero dell’Interno come "unico" organo di controllo al fine di prendere una posizione per le anomalie del settore che costantemente riscontro.
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